Conto Termico 3.0: efficienza energetica per la tua azienda
Ottimizzare il fabbisogno energetico termico è una scelta ambientale, ma anche una decisione industriale.
Il Conto Termico 3.0 può sostenere parte dell’investimento, ma solo se viene applicato con precisione tecnica.
Scopri quando è realmente utile per la tua impresa
Cos’è il Conto Termico 3.0?
Il Conto Termico 3.0 è uno strumento di incentivazione che sostiene:
- la produzione di energia termica da fonti rinnovabili
- l’efficienza energetica dei consumi termici negli edifici
Per un’azienda significa intervenire non solo sull’involucro, ma soprattutto sugli impianti.
Cosa incentiva il Conto Termico 3.0?
Dal punto di vista impiantistico incentiva:
Sostituzione di generatore esistente con:
- pompe di calore
- generatori a biomassa
- sistemi ibridi
Sostituzione di generatore per acqua calda sanitaria con:
- scaldacqua a pompa di calore
Installazione di:
- impianti solari termici
Questi interventi possono essere integrati con lavori sull’involucro edilizio (isolamento, infissi, edifici NZEB), ma l’incentivo si basa su criteri tecnici precisi.
Il fotovoltaico rientra nel Conto Termico 3.0?
Non come intervento indipendente.
Il fotovoltaico può essere incentivato solo in presenza di un intervento trainante, cioè la sostituzione di un generatore con una pompa di calore.
L’incentivo sul fotovoltaico:
- parte dal 20%
- può arrivare al 30%
- non può superare l’incentivo riconosciuto alla pompa di calore
Questo limite rende necessaria un’analisi puntuale caso per caso.
Quali condizioni deve rispettare l’azienda
Per accedere agli incentivi conto termico, devono essere rispettate tre condizioni fondamentali:
- l’edificio deve essere già dotato di impianto di riscaldamento
- la potenza del nuovo generatore non può superare del 10% quella sostituita (salvo diagnosi energetica che dimostri sottodimensionamento)
- l’intervento non deve rientrare nelle quote obbligatorie previste dal d.lgs 28/2011
Se l’intervento rientra negli obblighi minimi di legge per nuove costruzioni o ristrutturazioni importanti, non è incentivabile tramite Conto Termico.
Cosa non copre il Conto Termico
Il Conto Termico non copre:
- le quote obbligatorie di fonti rinnovabili previste per legge
- interventi su edifici privi di impianto di riscaldamento
- cumulo con altri incentivi sulla stessa spesa
Le quote d’obbligo restano completamente a carico dell’azienda.
Quando può essere uno strumento strategico
Il bonus termico diventa interessante quando:
- si sostituiscono generatori obsoleti ad alta incidenza sui costi operativi
- si interviene su processi termici con forte consumo
- si integra la pompa di calore con un sistema fotovoltaico dimensionato correttamente
- l’intervento è aggiuntivo rispetto agli obblighi normativi
Prima l’analisi tecnica, poi l’incentivo
Parlare di Conto Termico 3.0 senza:
- analisi dell’impianto esistente
- verifica delle potenze installate
- controllo delle quote obbligatorie
- simulazione del ritorno economico
significa rischiare errori di impostazione.
Thermalive affianca le aziende nell’analisi tecnica e nella progettazione degli interventi termici e fotovoltaici, valutando in modo puntuale l’accesso agli incentivi disponibili.
Vuoi capire se il Conto Termico 3.0 è realmente applicabile alla tua azienda?
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